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Litighiamo dai tempi dei Romani ed invece nel 2014 abbiamo deciso di parlare

27 GENNAIO 2014

Jean_Auguste_Dominique_Ingres_019E’ di venerdì scorso il dato che il nostro Paese, in ambito di mediazione, ha il miglior risultato europeo con circa 200 mila procedure avviate, contro le poco più di 10 mila avviate da altri Paesi europei, virtuosi anche loro, ma non quanto noi.

Lo ha pubblicato Il Sole 24 ore attraverso un articolo in cui si parla anche di complimenti giunti al Guardasigilli Anna Maria Cancellieri, da parte dell’europarlamentare Arlene Mc Carthy per aver creato un modello di mediazione da “ cui l’intera Europa dovrebbe imparare”.

Il sistema adottato nel nostro Paese può essere definito “mitigato”, vista la possibilità di abbandonare la procedura dopo il primo incontro con il mediatore e dai dati elaborati si parla di un aumento dell’ 84% di richieste da quando tale procedura è stata resa obbligatoria.
Per il Vice Presidente del CSM, Michele Vietti, la mediazione è uno strumento per sincronizzare gli orologi della giustizia con quelli socio economici del paese ed è anche una strada senza ritorno per la “tempestività della risposta sul contenzioso, se non vogliamo che la giustizia sia la palla al piede dello Stato”.

Sembra così che gli italiani abbiano ben accettato questo nuovo strumento per la risoluzione delle controversie, preferendo il dialogo alla litigiosità. Oppure la motivazione è un’altra vista la lentezza dei procedimenti civili nei nostri Tribunali che, per arrivare in Cassazione e quindi ad una sentenza certa, ci impiegano in media 9 anni?

 

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