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Usura bancaria e Mediazione: quando anche i grandi scelgono di sedersi intorno ad un tavolo

03 FEBBRAIO 2014

UsuraDal 29 settembre dello scorso anno è diventata obbligatoria, nel nostro ordinamento, la mediazione civile.

Contro ogni pronostico e i vari ostacoli trovati sul proprio percorso, questo metodo sta prendendo sempre più piede, riuscendo così, a limitare la congestione dei nostri Tribunali.


La novità, resa nota da un’indagine fatta sulla tipologia di soggetti che scelgono di usufruire di tale possibilità, è che non sono solo i singoli cittadini ad intraprendere questo nuovo strada per cercare di risolvere, in breve tempo, le varie controversie che li vedono protagonisti, ma anche gli istituti bancari che si vedono “convocare” da correntisti colpiti da anatocismo ed usura bancaria.

Molti istituti di credito scelgono la mediazione per vari motivi: dalla riservatezza, garanzia fondamentale della mediazione verso la fuga di notizie che potrebbe ledere l’immagine della banca sia a livello nazionale che internazionale, all’esigenza di chiudere in breve tempo le numerose pratiche aperte.

Questo va a sottolineare sia l’efficacia della mediazione, la quale riporta esiti sempre più positivi anche in termini percentuali, che la fiducia che tutti hanno verso questo metodo alternativo di risoluzione delle controversie che si addice molto di più ai tempi sociali ed economici delle nostre società e, per dirla fino in fondo, anche ai nostri limiti di sopportazione.

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